
Chi segue le iniziative dedicate alla lingua siciliana si sarà imbattuto, negli ultimi anni, nella sigla AUCLIS, che compare accanto a convegni e campagne di sensibilizzazione oppure in iniziative rivolte alle scuole, con interventi sulla scrittura del siciliano e proposte per la trasmissione della lingua alle nuove generazioni.
L’acronimo AUCLIS sta per Associazioni Unite per la Cultura e la Lingua Siciliana. L’organizzazione nasce dall’incontro di diverse associazioni impegnate nella promozione della lingua e della cultura siciliana, con l’obiettivo di raccogliere e mettere in rete le realtà che operano in questo ambito per portare avanti iniziative comuni.
L’AUCLIS viene fondata tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, a seguito del convegno The Sicilian Language, organizzato il 6 e 7 dicembre 2023 a Bruxelles. In quell’occasione diverse associazioni siciliane ebbero modo di incontrarsi e confrontarsi costituendo nel gennaio 2024 una organizzazione di tipo confederativo formata da 18 associazioni. Alla base della nuova realtà associativa c’era anche una strategia di pianificazione linguistica. Il 17 gennaio 2024 l’AUCLIS organizzò una tavola rotonda dedicata alla lingua siciliana alla quale parteciparono, come relatori, Gaetano Cipolla, già docente di italiano alla St. John’s University di New York e presidente dell’associazione Arba Sicula, Alfonso Campisi, docente all’Università La Manouba di Tunisi e coordinatore del Collegio scientifico dell’Accademia della Lingua Siciliana, e Michał Belina, linguista dell’Università di Varsavia che si occupa anche di lingue minoritarie e politica linguistica. Le loro qualifiche aiutano a capire da quali esperienze provenissero; la partecipazione alla tavola rotonda, però, non indica di per sé che intervenissero in rappresentanza delle rispettive università o associazioni.

Gaetano Cipolla, docente alla St. John’s University di New York

Alfonso Campisi, docente all’Università La Manouba di Tunisi

Michał Belina, linguista dell’Università di Varsavia.
Poche settimane dopo, il 21 febbraio, la federazione organizzò nella Sala Mattarella di Palazzo Reale a Palermo il convegno Come valorizzare la lingua siciliana? 10 proposte operative. Le proposte furono presentate come possibili misure di pianificazione linguistica e trasmesse anche ai settanta deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana. Durante il convegno le associazioni sottoscrissero inoltre un Manifesto per la promozione della lingua siciliana, predisposto da Aurelio La Torre, coordinatore dell’AUCLIS. La Torre lavorava presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ma il ruolo con cui compare in questa iniziativa è quello svolto all’interno di AUCLIS.

Convegno AUCLIS – Sala Mattarella del Palazzo Reale di Palermo

Fonso Genchi, presidente dell’Accademia della Lingua Siciliana.
Nel febbraio 2025 l’AUCLIS diffuse dieci indicazioni ortografiche ricavate, secondo quanto dichiarato dall’organizzazione, dal confronto con grammatiche, dizionari e opere della tradizione letteraria siciliana. Nel giugno dello stesso anno pubblicò dieci consigli rivolti ai genitori per favorire la trasmissione della lingua ai figli. Questi consigli riguardano l’uso del siciliano nella vita quotidiana e comprendono, tra le attività suggerite, la lettura di fiabe e l’impiego degli alfabetieri. La trasmissione del siciliano ai bambini è anche il punto in cui il lavoro di Sicilia Linguistica si inserisce in questo dibattito. Con gli Alfabetieri e il colouring book dedicati ai bambini siciliani, il progetto di Sicilia Linguistica propone materiali didattici attraverso i quali i più piccoli possono incontrare parole scritte nella loro lingua madre, leggerle con gli adulti e usarle nelle attività di apprendimento. In famiglia quei materiali possono accompagnare la conversazione tra generazioni; a scuola possono offrire un’occasione per lavorare sulla lettura e sulla scrittura del siciliano. È così che il ruolo della famiglia e quello della scuola, richiamati nelle iniziative di AUCLIS, trovano un’applicazione nel percorso sviluppato attraverso il progetto di Sicilia Linguistica. (NL)
