Il progetto Sicilia Linguistica nasce da un percorso che si è sviluppato nel tempo attorno a Il mio grande ALFABETIERE in lingua siciliana. Da quella prima esperienza editoriale sono nate nuove versioni linguistiche, strumenti destinati ai bambini più piccoli, incontri pubblici, attività nelle scuole e nuovi spazi di divulgazione. Questa pagina ripercorre le tappe attraverso le quali un’intuizione è diventata progressivamente un progetto più ampio dedicato alla conoscenza e alla diffusione della lingua siciliana.
Tutto comincia dall’Alfabetiere
Il mio grande ALFABETIERE in lingua siciliana, pubblicato il 9 gennaio 2025, nasce come strumento educativo per avvicinare soprattutto i bambini alla lingua siciliana attraverso le lettere dell’alfabeto, parole di uso comune e illustrazioni. L’associazione tra parola e immagine aiuta infatti a memorizzare più facilmente i vocaboli e rende più immediato l’incontro con il siciliano scritto.
Fin dall’inizio, l’Alfabetiere è stato pensato anche come progetto di comparazione linguistica, mettendo il siciliano a confronto con alcune delle principali lingue romanze e con l’inglese, scelto come lingua internazionale. Nel tempo il progetto si è arricchito di nuovi contenuti didattici, con schede linguistiche dedicate all’etimologia delle parole e curiosità che si affiancano alle illustrazioni, offrendo ai bambini un approccio più ampio alla lingua siciliana.
A poche settimane dalla pubblicazione del primo Alfabetiere, un nuovo impulso arriva dagli Stati Uniti. Durante la Simana dû Sicilianu, Nick Panzarella invita i siciliani nel mondo a usare e studiare la propria lingua madre, ma anche a creare nuovi contenuti e nuovi strumenti in siciliano. Quell’appello diventa fonte di ispirazione per ampliare il progetto e dare vita a una nuova versione dell’Alfabetiere, pensata per le comunità siciliane di lingua inglese negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Nel video l’intervento di Nick Panzarella durante la Simana dû Sicilianu, che ha ispirato la versione inglese dell’Alfabetiere.
Edizione inglese dell’Alfabetiere
My Sicilian Alphabet Book nasce come versione inglese-siciliano dell’Alfabetiere e amplia il progetto verso le comunità siciliane che vivono fuori dall’isola. L’inglese diventa così una lingua ponte, attraverso la quale bambini e famiglie possono avvicinarsi al siciliano anche quando questa non è più la lingua utilizzata quotidianamente in casa.
Il volume conserva la struttura dell’edizione originaria, associando alle lettere parole e immagini legate alla lingua e alla cultura siciliana. L’obiettivo è offrire uno strumento semplice e accessibile che permetta alle nuove generazioni di conoscere parole, suoni e riferimenti culturali della Sicilia, mantenendo vivo il rapporto con le proprie origini. Pubblicata il 31 gennaio 2025, questa seconda edizione segna il primo passo del progetto fuori dai confini italiani e prepara il successivo sviluppo comparativo tra le diverse lingue.
Con la versione inglese il progetto raggiunge le comunità siciliane fuori dall’Italia, ma l’idea della comparazione linguistica presente fin dall’origine dell’Alfabetiere porta il percorso in una direzione ulteriore. Il siciliano viene messo a confronto con altre lingue romanze per mostrare come, a partire dalla comune matrice latina, ciascuna abbia sviluppato nel tempo forme, suoni e parole proprie. Nascono così le versioni francese e spagnola dell’Alfabetiere, alle quali è destinata ad aggiungersi quella portoghese.
L’esperienza dell’Alfabetiere mette presto in evidenza la necessità di pensare strumenti diversi in base all’età dei bambini. Per la fascia dai tre ai sei anni serve una proposta più immediata, nella quale l’apprendimento passi soprattutto attraverso l’attività grafica e il riconoscimento delle immagini. Da questa esigenza nasce Gli animali della fattoria in lingua siciliana, un Coloring Book che utilizza il colore come primo momento di incontro con il lessico siciliano.
Gli animali della fattoria in lingua siciliana
Il volume propone una serie di animali della fattoria rappresentati con disegni ampi e semplici da colorare. Ogni figura permette al bambino di associare l’immagine dell’animale al suo nome in siciliano, attraverso un’attività che gli è già familiare e che non richiede ancora un percorso strutturato di lettura.
Con questo libro il progetto compie quindi un passaggio ulteriore. All’Alfabetiere, pensato per accompagnare un primo apprendimento organizzato della lingua, si affianca uno strumento destinato specificamente alla prima infanzia. Il progetto comincia così a sviluppare materiali differenti non soltanto per lingua, ma anche per fascia d’età e modalità di apprendimento.
Nel corso di un servizio del TG4 di Mediaset, trasmesso il 2 aprile 2025, è stata presentata l’iniziativa dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale che ha destinato 400 mila euro al finanziamento di 65 progetti nelle scuole siciliane dedicati allo studio del siciliano e alla conoscenza della storia, della letteratura e della cultura dell’Isola. Il provvedimento aveva suscitato anche alcune critiche da parte delle opposizioni, che contestavano la scelta di destinare queste risorse a iniziative considerate eccessivamente rivolte al passato. L’assessore Mimmo Turano ha difeso invece la decisione richiamando la necessità di recuperare un rapporto più consapevole con la lingua e la cultura siciliane, dopo una lunga fase nella quale il siciliano, nelle sue parole, sarebbe stato «snobbato» e talvolta vissuto con vergogna.
Durante l’intervista l’on. Mimmo Turano ha mostrato davanti alle telecamere una copia de Il mio grande Alfabetiere in lingua siciliana, inserendo il volume all’interno di un servizio dedicato alle iniziative regionali per la presenza del siciliano nella scuola. Per il progetto si è trattato di un passaggio importante, perché l’Alfabetiere è stato presentato a un pubblico televisivo nazionale in un contesto direttamente legato alla trasmissione della lingua alle nuove generazioni e al ruolo che la scuola può svolgere nella sua conoscenza e diffusione.
TG4, 2 aprile 2025 – «Lingua siciliana a scuola, stanziati oltre 400mila euro», servizio di Fabio Nuccio.
La presenza dell’Alfabetiere nel servizio del TG4 si colloca in una fase nella quale il progetto ha iniziato a raggiungere anche interlocutori istituzionali, portando il lavoro sviluppato attorno alla lingua siciliana e alla sua trasmissione ai più giovani fuori dal solo ambito editoriale. L’attenzione ricevuta in questa occasione ha costituito un ulteriore passaggio nel percorso di diffusione dell’opera e nelle relazioni avviate con le istituzioni regionali.
L’Alfabetiere incontra l’Accademia della Lingua Siciliana
Nel percorso di presentazione del progetto, Il mio grande Alfabetiere in lingua siciliana è stato al centro di un incontro online con l’Accademia della Lingua Siciliana, durante il quale sono stati illustrati il progetto editoriale, l’impostazione multilingue dell’opera e le finalità legate alla trasmissione della lingua siciliana ai più giovani. L’incontro ha costituito un’occasione di confronto sul lavoro sviluppato attorno all’Alfabetiere e sul suo possibile impiego in ambito educativo e culturale.
Incontro online dedicato alla presentazione de Il mio grande Alfabetiere in lingua siciliana con l’Accademia della Lingua Siciliana.
L’Alfabetiere nelle scuole di Santa Caterina Villarmosa
In occasione della Giornata nazionale della promozione della lettura, il Comune di Santa Caterina Villarmosa ha promosso un’iniziativa dedicata alla diffusione della lettura e alla conoscenza della lingua siciliana tra le nuove generazioni. Il sindaco Giuseppe Ippolito e l’assessora alla Cultura Palmina Lo Re hanno consegnato copie de Il mio grande Alfabetiere in lingua siciliana agli utenti del Centro Diurno per persone con disabilità e ai bambini delle scuole dell’infanzia, prevedendo nei giorni successivi la distribuzione anche nella scuola primaria, nella secondaria di primo grado e nello Spazio Giochi comunale.
La consegna degli alfabetieri promossa dal Comune di Santa Caterina Villarmosa in occasione della Giornata nazionale della promozione della lettura.
La distribuzione dei volumi ha coinvolto diversi luoghi della vita cittadina e si è inserita nel percorso che l’amministrazione comunale aveva già avviato insieme alla scuola e ai servizi del territorio, creando le condizioni perché l’Alfabetiere potesse essere utilizzato fuori dal solo ambito editoriale e incontrare destinatari differenti. La presenza dei libri nelle scuole, nello Spazio Giochi e nel Centro Diurno ha permesso di avvicinare bambini, ragazzi e utenti dei servizi comunali alla lingua siciliana attraverso la lettura e l’osservazione delle parole, inserendo il volume in contesti nei quali la conoscenza linguistica può nascere da attività condivise e da occasioni quotidiane di incontro. In questo modo l’Alfabetiere è entrato in un percorso educativo più ampio, nel quale la lingua siciliana viene proposta come parte viva dell’esperienza della comunità e come strumento attraverso cui riconoscere parole, usi e significati ancora presenti nella memoria familiare e locale.
Vogliamo che i nostri giovani conoscano e apprezzino le nostre radici, la nostra storia e la nostra lingua, per costruire un futuro più solido e più consapevole.
Dott. Giuseppe Ippolito, sindaco di Santa Caterina Villarmosa
La consegna dei volumi ha assunto un significato che supera la semplice distribuzione di un materiale editoriale, perché ha inserito la lingua siciliana in luoghi nei quali bambini, ragazzi e adulti trascorrono una parte importante della propria esperienza quotidiana. La scuola dell’infanzia, la primaria, la secondaria di primo grado, lo Spazio Giochi e il Centro Diurno sono diventati così altrettanti contesti nei quali l’Alfabetiere può favorire l’incontro con parole che appartengono alla storia linguistica delle famiglie e del territorio, offrendo occasioni di lettura, confronto e riscoperta. L’esperienza realizzata a Santa Caterina Villarmosa mostra quanto la trasmissione di una lingua possa essere sostenuta quando amministrazione, scuola e servizi della comunità condividono uno stesso percorso educativo, facendo entrare il siciliano negli spazi frequentati dalle nuove generazioni e restituendogli una presenza riconoscibile nella vita collettiva. In questo quadro l’Alfabetiere acquista una funzione che va oltre la lettura individuale e diventa uno strumento attraverso il quale accompagnare attività educative, avvicinare generazioni diverse e mantenere vivo il rapporto fra lingua e territorio.
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